App-stop-Covid

Dai proclami che elogiavano la Sicilia come esempio di regione virtuosa fino a diventare il luogo con l’indice Rt (indice di trasmissibilità della malattia) più alto d’Italia. Siamo passati dalle critiche social alle regioni del Nord che non rispettavano le regole ad essere nostro malgrado esempio da non seguire. Cosa sta succedendo?  E’ facile dare la colpa ai migranti cercando lo straniero come capro espiatorio, va chiarito che i controlli e la chiusura dei porti per me restano comunque una priorità ma non considero solo questa come causa di aumento dei contagi, in realtà la grande responsabilità per l’aumento dei nuovi casi di positività al Covid-19 è di tutti quelli che, con grande menefreghismo, sono passati da una vita chiusi in casa con il terrore di essere contagiati ad un atteggiamento libertino per la serie “Non ce n’è coviddi!!!” .

Il virus da molti viene nuovamente  considerato meno di una banale influenza e i risultati di questo atteggiamento irresponsabile sono sotto gli occhi di tutti. Le colpe? A mio avviso vanno, in parte, attribuite alla cattiva gestione ed a decisioni politiche discutibili, sia a livello regionale che nazionale, si è avuta troppa fretta di ritornare ad una vita normale abolendo controlli e restrizioni in tutti quei luoghi di aggregazione dove è facile far scattare dei focolai di contagio, la cronaca di questi giorni lo dimostra a Catania infatti, un 17enne è risultato positivo dopo aver frequentato una festa con oltre 1000 persone che adesso risultano a rischio.

Che il virus possa muoversi nei locali della movida è il terrore di molti amministratori pubblici siciliani e non. A Scicli il Sindaco ha predisposto massicci controlli inviando la polizia municipale nei pub, ristoranti, supermercati del territorio. A Modica, invece, il primo cittadino ha sospeso un concerto di un rapper, in cui erano previsti molti giovani, e ha firmato un’ordinanza per imporre l’utilizzo delle mascherine anche fuori dai locali.

E allora come bisogna aggiustare il tiro per evitare il peggio? Nonostante l’aumento dei contagi, in Italia la situazione al momento appare ancora sotto controllo, ma bisogna tenere alta la guardia, soprattutto nelle piccole precauzioni come l’uso delle mascherine, il distanziamento e l’igienizzazione costante delle  mani, in poche parole bisogna ritornare ad essere  previdenti.

Intanto dalla Politica nazionale viene avanzata la possibilità di effettuare mini chiusure sempre più rapide e mirate, a patto di potenziare il sistema di tracciamento, come sottolinea il fisico Enzo Marinari dell’Università Sapienza di Roma. “Fin dall’inizio della pandemia si era ipotizzato che dopo la fase acuta avremmo dovuto essere pronti a fare chiusure rapide e mirate per contenere i contagi”, afferma Marinari. Per realizzare questo obiettivo “sarà fondamentale migliorare le procedure, gli algoritmi e le app per il tracciamento dei contatti, che finora hanno funzionato meno di quanto speravamo, in Italia come nel resto del mondo”.

Ognuno di noi deve prendere coscienza del fatto che il virus è sempre in agguato, solo così possiamo essere certi di tenere sotto controllo i contagi ed evitare un nuovo lockdodwn che distruggerebbe definitivamente la nostra economia.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.