Ieri mattina, all’alba, le Forze dell’Ordine sono intervenute con diverse camionette alla Funtanazza, nella Riserva Naturale di Monte Bonifato, per sgomberare i locali occupati dal gruppo Muschio Ribelle.
Nonostante i ripetuti dialoghi con le istituzioni e il forte sostegno della comunità locale, l’operazione di sgombero è in corso, interrompendo un progetto di uso civico che aveva ottenuto ampio consenso tra gli abitanti di Alcamo.
Il percorso di uso civico e l’impegno della comunità
Negli ultimi mesi, il gruppo Muschio Ribelle ha avviato un dialogo costante con la popolazione, organizzando assemblee settimanali che hanno portato alla proposta di gestione collettiva dell’ex ostello “Cielo d’Alcamo”. Questo modello di uso civico, già sperimentato in altre località italiane e previsto dallo statuto del Comune di Palermo, mirava a trasformare la struttura abbandonata in uno spazio utile per la comunità.
L’interesse della popolazione alcamese verso questo progetto era evidente. Le stanze dell’ex ostello, abbandonate da sei anni e in stato di degrado, erano state ripulite e arredate grazie alla donazione di mobili da parte dei cittadini. L’edificio era diventato il cuore pulsante di attività culturali, come cineforum, presentazioni di libri e letture, oltre che il centro operativo per la guardianìa antincendio che ha contribuito a proteggere la riserva dai roghi dolosi per tutto il 2023.
Lo sgombero e la risposta della comunità
L’intervento di sgombero è stato ordinato dalla Commissaria del Libero Consorzio Intercomunale di Trapani, interrompendo il percorso avviato dal gruppo Muschio Ribelle e dai cittadini di Alcamo. Alle 9 del mattino, le persone presenti all’interno della struttura sono uscite spontaneamente, evitando qualsiasi confronto con le Forze dell’Ordine.
Nel frattempo, molti cittadini si stanno radunando nei pressi dell’ex ostello per manifestare la propria solidarietà nei confronti del progetto. La popolazione si è sentita parte attiva di questa iniziativa che, oltre a restituire dignità a un edificio abbandonato, ha avuto un impatto diretto sulla tutela dell’ambiente e sulla vita culturale della comunità.
La battaglia per l’uso civico continua
Nonostante l’intervento delle autorità, la comunità di Alcamo e il gruppo Muschio Ribelle non sembrano intenzionati a fermarsi. Le assemblee pubbliche hanno evidenziato la volontà di proseguire il dialogo con le istituzioni per garantire che l’ex ostello “Cielo d’Alcamo” possa essere utilizzato a beneficio della collettività. Il progetto di uso civico potrebbe rappresentare una soluzione innovativa per la gestione dei beni pubblici, come già avvenuto in altre realtà italiane.
Conclusione Lo sgombero della Funtanazza ha interrotto temporaneamente un progetto collettivo sostenuto dalla popolazione alcamese, ma la battaglia per l’uso civico non sembra destinata a concludersi qui. La comunità di Alcamo continua a sperare in un dialogo costruttivo con le istituzioni per il futuro della Riserva di Monte Bonifato.