In un recente sviluppo che ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica e degli stakeholder locali, il Prof. Domenico Licata, nel suo ruolo di Consigliere e Presidente del Consiglio Comunale, ha messo in luce una situazione problematica relativa alla trasparenza e all’accesso agli atti amministrativi presso il Comune di Canicattì.
Il Prof. Licata, facendo leva sulla legge 7/1990 n. 241, sull’art. 11 comma 9 dello Statuto Comunale, sul Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, nonché sul Regolamento Comunale sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso, ha sollevato perplessità riguardo la risposta fornita alla nota n. 6911 del 15/02/2024.
Questa, definita dallo stesso Licata come “poco chiara ed elusiva”, non ha permesso l’esercizio effettivo del diritto di accesso agli atti, un pilastro fondamentale per la trasparenza e il controllo democratico dell’azione amministrativa.
Nonostante gli sforzi compiuti nel verificare le informazioni disponibili sul sito internet dell’Ente, che ha rivelato solo parzialmente le attivazioni di alcune progettazioni, comprese quelle della Regione siciliana, il Prof. Licata evidenzia una mancanza di chiarezza e completezza nell’azione amministrativa.
Questo scenario mina la collaborazione e il rispetto dei ruoli tra i diversi attori coinvolti, essenziali per il buon funzionamento dell’Ente.
Di fronte a questa situazione, il Prof. Licata ha ufficialmente richiesto, in maniera “precisa e dettagliata”, documenti che includono:
Questo appello per una maggiore trasparenza riflette l’impegno del Prof. Licata verso i principi di chiarezza, completezza, economia dell’azione amministrativa, collaborazione e rispetto dei ruoli.
La sua azione sottolinea l’importanza dell’accesso agli atti amministrativi come strumento di controllo e partecipazione civica, fondamentale per il rafforzamento della democrazia locale e la promozione di un’amministrazione aperta e responsabile.
La risposta del Comune di Canicattì a questa richiesta sarà un indicatore significativo del livello di apertura e trasparenza dell’ente, e potrebbe segnare un punto di svolta nel modo in cui l’amministrazione comunale si rapporta con i suoi cittadini e rappresentanti eletti.