Un Progetto di Azione Locale rivoluziona l’inclusione sociale e lavorativa nel Distretto Socio Sanitario n. 6, apportando miglioramenti significativi alla vita comunitaria.

Nel cuore del Palazzo Municipale di Ribera, si è svolta lunedì una riunione cruciale che ha segnato un nuovo capitolo per il Distretto Socio Sanitario n. 6, comprendente i Comuni di Ribera, Cattolica Eraclea, Burgio, Montallegro, Lucca Sicula, Villa Franca Sicula e Calamonaci.

Il fulcro dell’incontro è stato il Progetto di Azione Locale (PAL), una strategia ambiziosa che mira a rafforzare l’inclusione sociale e lavorativa attraverso i Progetti Utili alla Collettività (PUC), finanziati dal Fondo Povertà per gli anni 2021 e 2022.

Con l’obiettivo di trascendere i limiti del passato, i PUC sono stati riprogettati per rivolgersi direttamente ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione (AdI) e del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).

Questa nuova direzione non solo fornisce un trampolino di lancio per chi è stato escluso dal reddito di cittadinanza, ma incarna anche i valori di solidarietà e partecipazione attiva, fondamentali per lo sviluppo comunitario.

Il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, e i rappresentanti dei comuni del distretto hanno espresso unanime apprezzamento per l’iniziativa, riconoscendola come una soluzione concreta e innovativa alle sfide socioeconomiche del territorio.

“Siamo fieri di promuovere questa sinergia tra i comuni, che dimostra la nostra capacità collettiva di generare opportunità per il bene di tutti,” ha affermato Ruvolo.

Durante la riunione, è stato delineato un piano dettagliato per l’implementazione dei PUC, che prevede il coinvolgimento di 168 beneficiari di AdI e SFL, distribuiti equamente tra i comuni del distretto.

Le attività proposte spaziano dalla cura dell’ambiente alla tutela dei beni comuni, dall’assistenza culturale al supporto diretto ai servizi sociali, riflettendo un impegno a 360 gradi verso il miglioramento della qualità della vita comunitaria.

I partecipanti ai PUC saranno impegnati per 16 ore settimanali, con una remunerazione mensile di 350 euro, a sottolineare l’importanza del contributo individuale al benessere collettivo.

Questa iniziativa non solo offre un sostegno economico, ma apre anche la porta a opportunità di formazione e crescita professionale, sottolineando l’importanza di un approccio inclusivo e multifacettato all’assistenza sociale.

Per partecipare o ottenere ulteriori informazioni, gli interessati sono invitati a rivolgersi ai Caf e ai patronati, con la selezione dei partecipanti che avverrà gradualmente nel corso dell’anno.

In conclusione, il Progetto di Azione Locale rappresenta un faro di speranza e un modello di innovazione sociale, dimostrando come la collaborazione e la determinazione possano trasformare le sfide in opportunità, migliorando la vita delle persone e rafforzando il tessuto sociale del Distretto Socio Sanitario n. 6.