Palma di Montechiaro

Palma di Montechiaro: il Tribunale di Palermo conferma il diritto a trattenere il contributo di 175 mila euro per una ditta locale

Il Tribunale di Palermo ha emesso una sentenza che riconosce il diritto della titolare di una ditta di Palma di Montechiaro, la sig.ra R.D., a trattenere un contributo di 175.280,34 euro precedentemente concesso dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.

La sentenza è arrivata dopo che la Regione Siciliana aveva avviato un procedimento di revoca del contributo e richiesto la restituzione delle somme erogate.

Il contesto

Nel 2012, nell’ambito del Programma Operativo del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) 2007-2013, la Regione Siciliana approvava la linea di intervento 3.2.2.4 per la tutela e promozione del sistema della rete ecologica siciliana.

La sig.ra R.D., titolare di un’attività ricettiva a Palma di Montechiaro, aveva presentato una domanda per ottenere agevolazioni economiche legate a questo programma, risultando tra i beneficiari.

Dopo aver ottenuto il contributo, la Regione avviava però, nel 2019, la revoca del finanziamento, sostenendo che vi fosse un legame tra la ditta beneficiaria e la società esecutrice dei lavori (F.I. s.r.l.), poiché la proprietaria dell’immobile, sig.ra L.L., era socia per il 5% della ditta che aveva eseguito i lavori.

La Regione riteneva tale rapporto una violazione del bando, vietando collegamenti economici-finanziari tra le parti coinvolte.

La difesa e la sentenza

Rappresentata dagli Avvocati Girolamo Rubino, Lucia Alfieri e Giuseppe Gatto, la sig.ra R.D. ha contestato la decisione della Regione, sottolineando che il rapporto tra la ditta beneficiaria e quella esecutrice non rientrava nei vincoli imposti dal bando.

Secondo la difesa, il contratto di comodato tra la proprietaria dell’immobile e la sig.ra R.D. non configurava alcun legame economico-finanziario ai sensi dell’art. 2359 del codice civile.

Il Tribunale di Palermo, dopo aver esaminato la documentazione e le argomentazioni difensive, ha stabilito che la revoca del contributo era “frutto di una non corretta interpretazione del bando”, e ha riconosciuto alla sig.ra R.D. il diritto a trattenere la somma ricevuta.

Le conclusioni

Con questa sentenza, la sig.ra R.D. potrà conservare l’importo del contributo di 175.280,34 euro, erogato nel 2014, mentre l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente è stato condannato a pagare le spese legali.

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Published by
Davide Difazio