I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno denunciato quattro persone al termine di un controllo in un cantiere edile a Licata.
Le indagini hanno fatto emergere gravi irregolarità legate alla mancata formazione obbligatoria dei dipendenti, come previsto dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Le accuse
Le verifiche hanno portato alla contestazione di irregolarità nei confronti di due imprenditori, rispettivamente di 44 e 42 anni, di un docente di 41 anni e di un consulente commerciale di 46 anni.
Secondo le ipotesi investigative, la formazione obbligatoria non sarebbe mai stata erogata, mentre la regolarità veniva attestata attraverso documenti falsi.
Gli imprenditori sono stati segnalati alla Procura della Repubblica per i reati di truffa e falsità ideologica. Il docente, incaricato di occuparsi della formazione, e il consulente, che avrebbe certificato l’avvenuto svolgimento di corsi inesistenti, sono stati anch’essi denunciati per il loro ruolo nell’illegittima attestazione.
La normativa e i rischi
La formazione obbligatoria dei lavoratori è un elemento cruciale per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. La mancata erogazione di corsi adeguati espone i dipendenti a gravi rischi, specialmente in settori come quello edile, dove gli incidenti sul lavoro sono purtroppo frequenti.
L’utilizzo di falsi attestati rappresenta non solo una violazione della legge, ma un comportamento che compromette la tutela dei lavoratori e mina la fiducia nelle istituzioni preposte al controllo della sicurezza.
L’intervento dell’Arma
Questa operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli che i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro stanno conducendo in tutta la provincia di Agrigento. L’obiettivo è quello di garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro, tutelando i diritti dei lavoratori e prevenendo comportamenti illeciti da parte di datori di lavoro e figure professionali coinvolte.