Una madre si è fratturata il femore inciampando su un gradino davanti all’ingresso della scuola mentre accompagnava il figlio. Per questo incidente, avvenuto il 20 ottobre 2020, il Tribunale di Agrigento ha condannato il Comune di Favara a pagare un risarcimento di poco inferiore ai 10 mila euro.

La donna, assistita dal legale Emilio Dejoma, aveva inizialmente richiesto una somma oltre sette volte superiore, ma il giudice Beatrice Ragusa ha stabilito un concorso di colpa, precisando che “con un certo grado di attenzione il dislivello era comunque visibile”. Di conseguenza, il risarcimento è stato ridotto rispetto alla richiesta iniziale.

Misure di sicurezza adottate dal Comune

A seguito della denuncia, il Comune di Favara ha deciso di migliorare la sicurezza dell’area scolastica, posizionando delle strisce rosse per segnalare il gradino incriminato davanti a uno degli ingressi della scuola Brancati. Questa misura mira a evitare ulteriori incidenti e a garantire una maggiore sicurezza per genitori e studenti.

Sicurezza negli edifici pubblici sotto i riflettori

Il caso ha acceso i riflettori sulla sicurezza degli edifici pubblici e sulle condizioni di manutenzione delle strutture scolastiche. Gli enti locali sono chiamati a garantire la sicurezza delle aree di accesso alle scuole per evitare incidenti come quello accaduto alla madre di Favara. La sentenza del tribunale rappresenta un monito per le amministrazioni locali, spingendole ad adottare misure preventive adeguate per tutelare l’incolumità dei cittadini.

Le strisce rosse ora collocate presso la scuola Brancati testimoniano l’impegno del Comune a migliorare la segnalazione dei pericoli, ma evidenziano anche la necessità di una manutenzione regolare per evitare il ripetersi di situazioni simili.