Il giudice monocratico Nicoletta Sciarratta ha assolto l’imprenditore favarese Giovanni Scibetta, 67 anni, dall’accusa di distruzione delle scritture contabili della società “F.lli Scibetta S.r.l.”, ritenendo che “il fatto non è previsto come reato”.
Scibetta era accusato di aver distrutto la documentazione contabile per impedire la ricostruzione patrimoniale dell’azienda.
Per l’accusa di aver nascosto ricavi per quasi 900mila euro con l’intento di evadere IVA e IRES, Scibetta è stato invece prosciolto grazie alla prescrizione, come deciso in uno stralcio del processo concluso nei mesi scorsi.
Le accuse e il processo
L’imputato, in qualità di liquidatore della società “F.lli Scibetta S.r.l.”, che operava nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio di bevande a Favara e Agrigento, è finito sotto processo per presunte violazioni fiscali.
Secondo l’accusa, Scibetta, in qualità di legale rappresentante della società, aveva omesso di presentare la dichiarazione delle imposte sui redditi e dell’IVA per l’anno 2012, superando la soglia dell’imposta evasa e nascondendo ricavi per circa 899mila euro. Questo avrebbe comportato un’evasione di 60.000 euro di IVA e 175mila euro di IRES, con una base imponibile netta di 636mila euro.
Le accuse nei confronti di Scibetta sono scaturite da un controllo effettuato dalla Guardia di Finanza il 30 dicembre 2013, che ha portato alla denuncia dell’imprenditore. Durante il processo, la Procura ha sostenuto che Scibetta, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, aveva distrutto o occultato le scritture contabili e la documentazione fiscale per gli anni 2012, 2013 e 2014.
Assoluzione e prescrizione
Il giudice ha assolto Scibetta dall’accusa di distruzione delle scritture contabili, mentre per l’evasione fiscale l’imprenditore è stato prosciolto per prescrizione. Durante il dibattimento, l’imprenditore è stato difeso dall’avvocato Emilio Dejoma, che ha sostenuto la non configurabilità del reato.
Il caso mette in luce le complessità e le lungaggini dei procedimenti legali in ambito fiscale, dove la prescrizione può spesso giocare un ruolo determinante. L’assoluzione di Scibetta rappresenta un importante esito per la difesa, ma il processo ha evidenziato la necessità di una maggiore attenzione ai controlli fiscali e alla gestione delle documentazioni aziendali.
Le autorità ricordano l’importanza di conservare correttamente le scritture contabili per consentire la ricostruzione patrimoniale, evitando problematiche legali e garantendo trasparenza nelle attività imprenditoriali.