Tragedia a Enna, dove una quindicenne di origini arabe si è tolta la vita nella sua casa di campagna utilizzando una corda da altalena.
La giovane, che si era trasferita in Sicilia da pochi mesi, potrebbe essere stata vittima di revenge porn. La Procura di Enna ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio e sta indagando sulle possibili cause che hanno spinto la ragazza al gesto estremo.
L’ipotesi del revenge porn e le indagini in corso
Secondo alcune voci raccolte dagli inquirenti tra gli studenti della scuola frequentata dalla ragazza, la giovane potrebbe essere stata oggetto di video o foto che circolavano nelle chat di alcuni compagni.
Le autorità stanno esaminando il telefono e altri supporti informatici della studentessa per verificare la presenza di contenuti compromettenti che potrebbero aver contribuito al suo stato di prostrazione.
La dinamica dei fatti
A trovare il corpo senza vita della ragazza è stata la madre, di origini cubane, che si era recata nella casa di campagna dopo che la giovane aveva chiesto di uscire anticipatamente da scuola accusando un malore.
La studentessa frequentava il liceo scientifico e aveva un fidanzato di un altro paese. La madre aveva accompagnato la figlia a casa, e successivamente si era allontanata per fare delle commissioni. Al suo ritorno, ha fatto la tragica scoperta. Inutili i tentativi di rianimazione del personale sanitario intervenuto sul posto.
Lite a scuola e tensione tra adolescenti
Dalle testimonianze raccolte dai compagni di classe, è emerso che la ragazza avrebbe avuto un violento alterco con una compagna durante la ricreazione. Durante la lite, qualcuno avrebbe fatto riferimento a video che circolavano nelle chat, causando un’escalation di tensione tra le due ragazze. Dopo lo scontro verbale, la giovane ha chiesto di tornare a casa, affermando di non sentirsi bene.
Le parole della dirigente scolastica e la reazione della scuola
“Era una ragazza solare”, ha dichiarato la dirigente scolastica dell’istituto frequentato dalla giovane. “Era arrivata lo scorso anno da Milano, e il suo profitto era ottimo. La scuola oggi è turbata e incredula. Non riusciamo a capacitarci di quanto accaduto”. La dirigente ha inoltre sottolineato che la scuola offre il supporto di uno psicologo al quale gli studenti possono rivolgersi in caso di difficoltà. “Perché non chiedere aiuto?” si è chiesta la dirigente.
Oggi gli allievi hanno osservato un momento di preghiera e hanno deciso di annullare l’assemblea di istituto in segno di solidarietà. Qualcuno ha portato un mazzo di fiori sul banco della studentessa, simbolo del dolore che ha colpito l’intera comunità scolastica. Dalle testimonianze degli studenti, sembra che la ragazza fosse stata dileggiata pubblicamente a causa dei video, circostanza che avrebbe contribuito al suo stato di sofferenza.
Il lutto cittadino e le parole del sindaco
Il sindaco del paese ha annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali della giovane, postando sul suo profilo Facebook una candela accesa in segno di lutto. “Mi stringo con profonda tristezza alla famiglia e agli amici della nostra giovane concittadina”, ha scritto il primo cittadino. “Oggi è il momento del cordoglio e della vicinanza ai familiari, ma sarà necessario, come comunità, riflettere insieme su quanto accaduto”.
Un richiamo a riflettere sulla violenza tra adolescenti
Questo drammatico evento richiama l’attenzione sulla crescente problematica del bullismo e del revenge porn tra i giovani. Le autorità scolastiche e cittadine invitano la comunità a prendere coscienza dei rischi associati all’uso improprio dei social media e a creare un ambiente di supporto e dialogo per i giovani.
L’intero paese si stringe attorno alla famiglia della ragazza, condividendo un dolore che ha colpito profondamente tutti.