A Canicattì, una tentata truffa ha coinvolto la mamma del direttore della testata giornalistica Sicilia Reporter.
La donna è stata contattata telefonicamente da ignoti che, spacciandosi per carabinieri, l’hanno informata che suo figlio era stato coinvolto in un grave incidente e si trovava in stato di fermo.
I malviventi, utilizzando la ormai collaudata “tecnica del falso incidente“, avrebbero richiesto una somma di denaro per “sbloccare” la situazione.
Nonostante il forte stress emotivo generato dalla chiamata, la signora ha avuto la lucidità di riattaccare e contattare immediatamente il figlio.
Il direttore di Sicilia Reporter, giornalista che ben conosce questi raggiri, ha immediatamente informato i veri carabinieri della Compagnia di Canicattì.
I militari sono intervenuti prontamente, cercando di cogliere i truffatori in flagrante.
Un giornalista in prima linea contro le truffe
Il direttore della testata, che da anni documenta simili episodi di cronaca, ha commentato l’accaduto ribadendo quanto sia importante sensibilizzare la popolazione, in particolare le persone anziane, su questi pericoli.
“Queste truffe puntano a destabilizzare emotivamente le vittime per ottenere denaro. È fondamentale diffondere informazioni e denunciare ogni episodio per fermare questa piaga sociale,” ha dichiarato.
Come proteggersi dalle truffe telefoniche: i consigli degli esperti Riconoscere i segnali d’allarme: Le forze dell’ordine non richiedono mai denaro telefonicamente. Diffidare di chiunque faccia richieste simili.
Contattare il familiare coinvolto: Prima di prendere decisioni, verificare direttamente con il presunto interessato.
Non cedere al panico: I truffatori puntano sul fattore emotivo. Restare calmi è il primo passo per evitare errori.
Rivolgersi alle autorità: In caso di sospetti, contattare subito i carabinieri o la polizia.
Informare amici e parenti: Parlare di questi episodi ai propri cari, soprattutto agli anziani, per renderli più consapevoli.
Un invito a denunciare:
Le forze dell’ordine di Canicattì sottolineano l’importanza della denuncia, anche in caso di tentativi di truffa non riusciti. Le segnalazioni permettono di monitorare il fenomeno e aumentare i controlli.
Grazie alla prontezza della mamma del giornalista e all’intervento dei carabinieri, il raggiro è stato sventato senza conseguenze.
Tuttavia, l’episodio serve da monito alla cittadinanza, ricordando a tutti di essere vigili e pronti a segnalare comportamenti sospetti.
Per ulteriori informazioni e per denunciare episodi simili, è possibile rivolgersi alla caserma dei Carabinieri di Canicattì o contattare il numero di emergenza 112.