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Canicattì, boom di contagi Covid: molti cittadini chiedono un’ordinanza restrittiva in ambito scolastico

Alla luce dei nuovi casi di positività al Covid 19 e con un trend di  contagi in crescita a Canicattì procedere con la didattica in presenza  è un rischio non solo per alunni e docenti ma anche per le famiglie alcune delle quali già costrette a chiudere le loro attività , come previsto dal DPCM, per salvaguardare la salute pubblica.

Ma a cosa servono questi sacrifici se poi non si prendono altri provvedimenti restrittivi mirati a spezzare la catena dei contagi? 

In queste ore stiamo assistendo ad una crescita continua di casi di coronavirus, man mano che aumentano i cittadini, gli operatori scolastici e gli alunni che si sottopongono ai test sierologici,  vengono fuori, chiaramente, anche numeri di contagi più significativi.

Di poche ore fa la notizia, comunicata dal Sindaco Di Ventura, di altri 10 casi di Covid 19, tra questi due riguardano una scuola canicattinese.

La riapertura delle scuole senza dubbio è stata vista come un passo in avanti verso il ritorno alla normalità, ma queste nuove fasi critiche della pandemia non consentono di andare avanti in questa direzione.

Genitori, nonni e quanti altri hanno vissuto con i bambini le fasi del lockdown, sicuramente hanno verificato l’impatto negativo che la chiusura delle scuole ha avuto in termini non solo di organizzazione “familiare”, ma anche e soprattutto del benessere degli stessi bambini ma adesso, alla luce dell’andamento dei contagi, la continuazione della didattica in presenza inevitabilmente ripropone il tema della sicurezza e accentua il timore di una maggiore trasmissione di Covid-19 con rischi seri per la popolazione più anziana.

La chiusura delle scuole al manifestarsi dei primi focolai è stata una scelta corretta durante la prima fase della pandemia, va poi detto che in alcune scuole, a causa del mancato arrivo dei banchi monoposto, non si può garantire  il distanziamento e, nonostante l’obbligatorietà della mascherina, il rischio contagio permane.

Il  ministro Azzolina ha avuto diversi mesi di tempo per organizzare la riapertura in sicurezza ma non è stata in grado di farlo dimostrando una totale incompetenza in materia di gestione scolastica , è da pazzi pensare di ordinare 2,5 milioni di banchi monoposto ad Agosto e pensare di arrivare in tempo a consegnarli in tutta la Nazione.  

A Canicattì la situazione è pesante, i contagi sono in forte aumento per questo motivo gran parte della popolazione chiede al Sindaco di  emettere un’ordinanza restrittiva in ambito scolastico,  in caso contrario molti genitori concordano nel non mandare i propri figli a scuola.

Del resto, da tempo il presidente della Regione e il Sindaco possono adottare ordinanze contingibili e urgenti nel caso d’improvvise emergenze sanitarie.

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Published by
Davide Difazio