Fino a non molto tempo fa, una persona con celiachia non avrebbe mai potuto godersi una birra ghiacciata con gli amici durante una cena o un aperitivo, proprio per il contenuto di questa molecola nel prodotto. La ricerca sui primi alimenti gluten free si è basata su quelli essenziali per la salute e la vita, non di certo sulle birre.

Oggi però è possibile trovare in commercio ottime birre prodotte senza glutine: scopriamo di più su questo mondo!

Glutine: che cos’è

Il glutine è una proteina contenuta nel frumento, nel grano, nella segale e nell’orzo. Le piante lo producono naturalmente per creare una riserva di energie per affrontare periodi di carestia o di mancanza di nutrienti.

Di per sé, il glutine è una proteina non indispensabile al corpo umano, che può essere facilmente sostituita con molti altri prodotti proteici di uguale valore nutrizionale.

Invece, è spesso indispensabile in cucina: è proprio il glutine a tenere insieme gli impasti di farina, a renderli prima collosi e poi morbidi, elastici e lavorabili. Specialmente nei prodotti lievitati, come il pane o la pizza, il glutine crea una “maglia” di fibre che, riempiendosi di aria durante la lievitazione, conferisce sofficità e morbidezza al prodotto una volta cotto.

La celiachia: l’intestino attacca se stesso dopo il contatto con il glutine

Per particolari soggetti il glutine non è una semplice proteina vegetale ma un agente tossico: parliamo dei soggetti che soffrono di celiachia. Chi è celiaco ha fortissime difficoltà ad assimilare il glutine negli alimenti: stazionando nell’intestino causa un’infiammazione localizzata, che produce sia sintomi sgradevoli e dolorosi (crampi, vomito, nausea, diarrea), sia sintomi di malassorbimento dei nutrienti. Questo accade perché l’intestino infiammato dal glutine attacca se stesso, un meccanismo tipico delle patologie autoimmuni, e appiattisce i villi (delle piccolissime sporgenze sulla parete interna dell’organo), che smettono di funzionare in modo corretto e non portano più i nutrienti dall’intestino al sangue.

Ad oggi la celiachia non è un disturbo curabile, ma controllabile esclusivamente tramite un’alimentazione rigorosamente priva di questa sostanza dannosa. Oggi sono disponibili non solo più prodotti e più ricette, anche online, adatte ad una dieta senza glutine, ma supporti economici per le persone che devono acquistare questi alimenti speciali. In passato abbiamo scritto un articolo sul tema: lo puoi recuperare cliccando qui.

Questa condizione è spiegata in modo eccellente dal sito celiachia.it, gestito da AIC (Associazione Italiana Celiachia): ti consigliamo di visitarlo per avere maggiori informazioni.

Birre di mais, di riso, grano saraceno, quinoa

I prodotti che abbiamo appena elencato non contengono naturalmente glutine: mais, riso, grano saraceno, quinoa e amaranto sono perfettamente consumabili anche da persone affette da celiachia.

Questa gamma di materie prime permette di sperimentare con nuovi gusti e profumi, che permettono anche a chi è celiaco di godersi una birra di altissima qualità, come quelle nella versione senza glutine presenti sul sito che ti abbiamo indicato.

In realtà, possiamo dire che esistono due tipologie di birre senza glutine:

  • la prima tipologia viene creata proprio a partire da materie prime che naturalmente non contengono questa proteina;
  • la seconda tipologia viene prodotta con frumento o grano, come da tradizione, ma viene poi trattata con sostanze enzimatiche che “mangiano” la maggior parte del glutine presente, di fatto riducendone la quantità abbastanza da non causare problemi nei consumatori con celiachia.