Il TAR-Palermo, Sezione V, ha respinto il ricorso presentato da alcuni candidati non eletti alle ultime elezioni amministrative del Comune di Racalmuto, confermando la validità del voto e proclamando legittima l’elezione di Calogero Bongiorno a Sindaco.

I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese di lite in favore del Comune di Racalmuto, del Sindaco Bongiorno e del Consigliere Angelo Di Vita.

I Fatti e il Ricorso Elettorale

Le elezioni amministrative di Racalmuto, svoltesi nel giugno 2024, hanno portato all’elezione dell’avv. Calogero Bongiorno con 1.923 preferenze. Tuttavia, i candidati non eletti delle liste “Racalmuto riparte” e “Racalmuto un paese per tutti” hanno presentato un ricorso elettorale al TAR-Palermo chiedendo l’annullamento delle operazioni elettorali e della proclamazione degli eletti.

Il ricorso, firmato dai sig.ri Michelangelo Romano, Eduardo Chiarelli, Angelo Guagliano, Luigi Scimè e Giuseppe Di Falco, contestava presunte irregolarità nelle operazioni di voto e spoglio, evidenziando vizi formali come cancellature nei verbali, mancata trascrizione dei numeri delle tessere elettorali e la dimensione delle fessure delle urne.

La Difesa del Comune e del Sindaco

Per resistere al ricorso, si sono costituiti in giudizio:

  • Il Sindaco Calogero Bongiorno, assistito dall’avv. Girolamo Rubino;
  • Il Comune di Racalmuto, rappresentato dall’avv. Giuseppe Impiduglia;
  • Il Consigliere Angelo Di Vita, patrocinato dagli avv.ti Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi.

I legali difensori hanno sostenuto che il ricorso fosse inammissibile e infondato, argomentando che non si erano verificate irregolarità tali da compromettere la genuinità delle operazioni elettorali. Inoltre, hanno ribadito che i presunti vizi formali non avevano alcun impatto sulla validità del voto.

La Sentenza del TAR-Palermo

Con la sentenza del 20 novembre 2024, il TAR-Palermo ha accolto le difese dei legali del Comune e degli eletti, rigettando il ricorso. La pronuncia ha stabilito che:

  • Eventuali vizi formali nelle operazioni di voto, come cancellature o correzioni nei verbali, non compromettono la validità del processo elettorale.
  • Mancata trascrizione dei numeri delle tessere elettorali: La tracciabilità delle operazioni è garantita dall’identificazione degli elettori, come attestato nei verbali. La tessera elettorale ha una funzione certificativa che non incide sulla regolarità del voto.
  • Dimensioni delle fessure delle urne: La sicurezza delle operazioni è stata garantita dalla costante presenza di personale autorizzato e rappresentanti di lista. Non sono state rilevate anomalie nei verbali e i ricorrenti non hanno fornito prove concrete di irregolarità.
  • Duplicati di tessere elettorali: La documentazione comunale ha confermato la regolarità delle operazioni, senza evidenze di rilascio illegittimo di duplicati.

Le Conseguenze della Sentenza

Il TAR ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali a favore del Comune di Racalmuto, del Sindaco Calogero Bongiorno e del Consigliere Angelo Di Vita. Con questa pronuncia, il risultato delle elezioni comunali del giugno 2024 viene confermato, consolidando l’amministrazione guidata dal neo eletto Sindaco.

Conclusioni

La sentenza del TAR rappresenta una vittoria per la legalità e la trasparenza delle operazioni elettorali a Racalmuto. Il Comune e i suoi rappresentanti restano saldamente in carica, mentre il rigetto del ricorso sancisce la correttezza delle elezioni, garantendo continuità amministrativa e stabilità per la comunità locale.