Nel 2023, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli annunciava un bando di concorso per aprire una nuova rivendita di generi di monopolio a Raffadali.

La Sig.ra G.R., 68enne di Racalmuto, in possesso di tutti i requisiti richiesti e di un locale adatto, presentava la sua candidatura. Tuttavia, l’ufficio Monopoli di Palermo assegnava la gestione a un altro candidato, escludendo arbitrariamente la Sig.ra G.R. dalla graduatoria finale.

Di fronte a tale esclusione, la Sig.ra G.R. chiedeva di accedere alla documentazione del vincitore e agli atti dell’istruttoria, richiesta che veniva rifiutata dall’Agenzia sulla base di un presunto mancato interesse qualificato.

Convinta della illegittimità di questo diniego, la Sig.ra G.R. si rivolgeva al TAR di Palermo, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, per contestare la decisione e richiedere l’accesso ai documenti.

Gli avvocati sostenevano che la loro assistita aveva un interesse diretto e legittimo a conoscere i dettagli della procedura concorsuale, sottolineando come il rifiuto dell’Agenzia fosse ingiustificato. Inoltre, evidenziavano l’assenza di validi motivi per negare l’accesso ai documenti, come previsto dalla normativa vigente.

L’8 marzo 2024, il TAR di Palermo dava ragione alla Sig.ra G.R., annullando il provvedimento dell’Agenzia e ordinando la consegna della documentazione entro 30 giorni, oltre alla copertura delle spese legali sostenute dalla ricorrente.

Questa decisione rappresenta un’importante affermazione del diritto di accesso agli atti amministrativi, consolidando il principio di trasparenza nelle procedure concorsuali.