Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa prosegue senza sosta l’impegno a contrastare efficacemente i reati che vedono le donne vittime di uomini ai quali erano legate da relazioni sentimentali.
In particolare, nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Acate hanno dato esecuzione ad una misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di P.S., vittoriese cl.60.
La misura restrittiva trae origine dalle ripetute denunce e richieste di intervento della vittima per atti persecutori ed aggressioni ad opera dell’ex-compagno, comportamenti che si sono ripetuti dal mese di maggio del 2022 ad oggi, ed intensificatisi particolarmente dopo che la donna gli aveva manifestato la sua decisione di interrompere la relazione sentimentale.
L’ex-compagno, non accettando tale decisione, ha iniziato una serie ininterrotta di aggressioni sia fisiche che psicologiche nei confronti della vittima culminando, in ultimo, con la distribuzione di volantini nel comune di Acate, ove abita la donna, e dai contenuti gravemente ingiuriosi e minacciosi.
I comportamenti dell’ex-compagno hanno pertanto ingenerato nella donna uno stato di ansie e paure per la propria incolumità e quella dei suoi familiari tanto da farle mutare le sue abitudini di vita quotidiane.
I Carabinieri, intervenuti in più occasioni su diverse segnalazioni della donna, hanno dapprima formalizzato le denunce della vittima e cristallizzato le dichiarazioni di testimoni, per poi avviare un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa.
Gli elementi raccolti sono stati poi presentati al Giudice per le Indagini Preliminari che, confermando la sussistenza di un reale e concreto pericolo per la vittima, ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti dell’ex-compagno e che è stata notificata ed eseguita dai Carabinieri della Stazione di Acate.
Rettifica al Comunicato Stampa diffuso dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa in data 09/10/2023:
Lo scrivente procuratore, in nome e per conto della propria assistita, persona offesa dal
reato, relativamente al comunicato stampa emesso dal Comando Provinciale dei Carabinieri di
Ragusa in data 09/10/2023 e a firma del Ten. Col. Palatini Giovanni, specifica quanto segue.
Contrariamente a quanto riportato nel predetto comunicato stampa, si precisa che la
persona offesa dal reato, “NON E’ MAI STATA LA EX COMPAGNA” della persona attualmente
indagata nel relativo procedimento penale, destinataria della disposta misura cautelare
personale.
Contrariamente a quanto riportato nel predetto comunicato stampa, si precisa che la
persona offesa dal reato, “NON HA MAI COMUNICATO ALL’INDAGATO, ALCUNA INTENZIONE
DI INTERROMPERE ALCUNA RELAZIONE, ANCHE E SOPRATTUTTO POICHE’ TRA LE PARTI
NON VI E’ MAI STATA ALCUNA RELAZIONE SENTIMENTALE”.
Consequenzialmente, la definizione dell’indagato come “ EX COMPAGNO DELLA PERSONA
OFFESA”, così come purtroppo riportato nel comunicato stampa diffuso in data odierna, è una
definizione assolutamente errata e che lede gravemente la dignità della persona offesa, la quale
purtroppo nonostante i gravi soprusi già subiti da parte dell’indagato – soprusi questi al vaglio
degli inquirenti – , è costretta inerme a subire l’ennesima umiliazione, vedendosi apostrofata da
certa stampa, come “EX COMPAGNA DELL’INDAGATO” nonostante la stessa con il predetto
indagato, oggi sottoposto a misura cautelare personale, “NON HA MAI AVUTO ALCUNA
RELAZIONE SENTIMENTALE, MA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE UN RAPPORTO DI LAVORO”.
Tenuto conto della disposta misura cautelare personale nei confronti dell’indagato, nonché
in considerazione del fatto che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa sta
ancora svolgendo le dovute indagini per l’accertamento di tutto quanto dettagliatamente
denunciato da parte della persona offesa dal reato, la stessa per il tramite dello scrivente
procuratore, al fine di evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione o la diffusione di notizie
fuorvianti, chiede a tutti gli organi di stampa, di evitare qualsiasi diffusione di notizie non
corrispondenti al vero, al fine esclusivo di non compromettere il corretto svolgimento delle
indagini, garantendo così il diritto delle persone coinvolte nelle stesse, all’assoluto rispetto della
propria dignità e della massima riservatezza.
Mazzarrone lì, 09/10/2023 Avv. Luca Strazzulla